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Dalla radio alla tv, nel segno dell'inchiesta

Ancora due assi del giornalismo per il penultimo appuntamento del Festival. Questa sera, venerdì 19 ottobre alle ore 21.15, presso la Sala Maggiore del Palazzo Municipale ad Osimo, si terrà l'incontro con Andrea Vianello e Filippo Nanni.

Vianello è un giornalista, conduttore radiofonico e conduttore televisivo, noto al pubblico per aver condotto dal 2004 al 2010 la trasmissione "Mi manda Raitre" nonché per condurre ora la nota trasmissione mattutina "Agorà".  Laureato in lettere nel 1986, sposato con tre figli, entra in Rai nel 1990 vincendo un concorso per giornalisti dopo molti anni di collaborazioni con quotidiani e riviste. Ha iniziato la sua carriera come cronista prima del GR1 di Livio Zanetti e poi al Giornale Radio Unificato segue come inviato numerosi fatti di cronaca dei primi anni del 1990, dalle stragi di mafia di Capaci e di via D'Amelio, con i successivi processi, al rapimento di Faruk Kassam, l'eruzione dell'Etna, i delitti del mostro di Foligno, ed ha condotto molti fili diretti su avvenimenti nazionali ed internazionali. 
Esordì nel 1999 in televisione conducendo su Rai 2 il programma Tele anch'io, ispirato alla trasmissione radiofonica Radio anch'io, in onda sul principale canale della Rai. Per Rai 3 ha presentato la trasmissione Enigma: programma che aveva lo scopo di fare luce sui grandi misteri della storia. Nel 2009 pubblica il libro Assurdo Italia, Storie incredibili ma vere di un paese paradossale (Baldini Castoldi Dalai).

Nel 1993 vince l'Oscar della Radio per un'inchiesta sul dopo terremoto in Irpinia e nel 1997 il premio di Sant Vincent di giornalismo, sezione radiofonia  Nel 2000 il premio Flaiano, il Premio penne pulite e il Premiolino come miglior giornalista del mese e nel 2002 il Premio Festival della TV .

Insegna giornalismo radiofonico all’Università Sapienza di Roma.

Filippo Nanni, giornalista professionista, ha lavorato in quotidiani e periodici ed è stato assunto in Rai nel 1991. Da allora si è sempre occupato di cronaca: prima al GR2, poi al Giornale Radio unificato. Ha seguito, come inviato, molti importanti avvenimenti in Italia e all’estero.

Nel 1995, è stato premiato dall’UNCI (Unione nazionale cronisti italiani) come miglior cronista radiotelevisivo dell’anno per i servizi da Firenze sul processo Pacciani.